Nella mia Agenzia Immobiliare posso pubblicizzare IMMOBILI ALL’ASTA?!

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Rimuoviamo i tabù mentali e le leggende metropolitane!
la Domanda sta facendo il giro della Penisola, con non poche storielle millantanti che gravitano attorno alla domanda.
Si…”, “No…”, “Solo se ti autorizza il giudice (?!?)“…. In effetti se ne sentono di ogni e di tutti i tipi.
Ma la domanda esatta non è se POSSO o meno, la Domanda è CHI ME LO IMPEDISCE?!

Un Immobile in ESECUZIONE FORZATA viene pubblicato in Pubblicità Legale sui siti e sui quotidiani autorizzati secondo la normativa sulla Pubblicità Legale disposta dal ministero della giustizia; tuttavia La pubblicità COMMERCIALE, se fatta con il criterio giusto non comporta nessun tipo di disturbo (turbativa) all’esecuzione stessa, anzi, ne aumenta la Visibilità e di conseguenza la partecipazione.

È chiaro però che non possiamo GENERALIZZARE con informazioni non precise la pubblicità degli immobili all’asta; ecco come fare:

 

  • La scritta sul cartello deve specificare che quella è una PROPOSTA immobiliare (spesso, troppo spesso nelle vetrine delle agenzie e nei siti web troviamo immobili con l’impropria scritta VENDESI); quindi scriveremo PROPONIAMO;
  • Geolocaliziamo l’immobile, diamo l’esatto indirizzo, anche il numero civico… Sia in vetrina, sia sullo web;
  • Scriviamo la descrizione cosi come è l’immobile e TOGLIAMO DEFINITIVAMENTE gli aggettivi vezzeggiativo che per troppo tempo hanno fatto ridere l’immaginario collettivo, trasformandoci da Professionisti dell’immobile a fanfaroni del Real Estate (Bellissimo… Luminosissimo… Balconatissimo… Aeratissimo… citofonatissimo… Esposizionatissimo… – suvvia un po di decoro, non son queste le professionalità che ci fanno alzare l’interesse… La gente da noi vuole serie informazioni, non fanfaronate – ndr) se l’immobile deve esser descritto sarà descritto come: Appartamento Trilocale, 85 mq, Cucina Abitabile, salotto, 2 Camere da Letto, Bagno, Balcone. Autorimessa e cantina completano la proprietà
  • Il Valore dell’immobile va esattamente proposto, alla virgola, alla cifra della Base dell’asta Pubblicata nell’avviso specificando che non si tratta di prezzo, ma di Prezzo Base Asta;
  • Inoltre va fatto Presente nell’annuncio che si tratta di un immobile di provenienza giudiziale, citando il numero della esecuzione, per esempio “immobile soggetto a RGE 867/2012 – Trib. MI”
  •  Usate la diligenza del bravo professionista… Non improvvisate se non sapete, e soprattutto non imbarcatevi in attività che non sapreste seguire, siate professionisti… E un vero professionista, se non SA non FA.
  • non dimentichiamoci inoltre che già i primi portali immobiliari  e i gestionali d’agenzia stanno già adattandosi alla scelta della provenienza di immobile (ASTA SI – ASTA NO) per poter caricare dati nelle sezioni destinate e non incappare in errori e orrori grossolani da chi non è avvezzo a queste nuove possibilità.

Il parco immobili in asta, oggi in Italia, è pari a circa 220.000 unità, importantissimo come numero di immobili e non più sotto valutabile in un mercato che, oggi più di ieri, cerca seri professionisti.

Vi capiterà che vi chiederanno, vi telefoneranno o addirittura vi vogliano impedire di proporre immobili all’asta; qualora questo accada, ed avrete seguito i criteri di cui sopra, rispondete “In base a quale normativa non posso?!

Il sapere è alla base di tutto.