La figura del Delegato alla Vendita

Il delegato alla vendita è una delle figure cardine di ogni procedura esecutiva. Egli viene scelto dal giudice tra i notai aventi preferibilmente sede nel circondario o tra gli avvocati ovvero tra i commercialisti. Il vademecum dell’attività del delegato, propriamente legata alle operazioni materiali di vendita, è costituito dall’ordinanza di delega emessa dal Giudice dell’Esecuzione, che ricalca quanto prescritto dall’art. 591 bis c.p.c., e che contiene il termine ultimo entro il quale il delegato deve svolgere le attività demandategli.

Uno dei compiti principali ed essenziali è quello di redigere l’avviso di vendita nel quale vengono riportati tutti i dati essenziali dell’asta e le modalità con la quale si può partecipare. Inoltre vengono indicati il prezzo, le modalità con la quale deve essere versato il saldo prezzo e le spese per la procedura, nonché le specifiche di versamento della cauzione dell’offerta. Il delegato alla vendita provvede a fare affiggere l’avviso di vendita almeno 45 giorni prima della data fissata per l’asta e lo notifica a tutti i creditori procedenti e non procedenti, in modo che eventualmente presentino la richiesta di assegnazione. Si occupa poi di ricevere le offerte e dello svolgimento dell’asta; redige il verbale di aggiudicazione che poi trasmette al giudice; gestisce le operazioni per il saldo del prezzo e, di conseguenza, predispone il decreto di trasferimento per la firma del giudice.

Per tutti questi principali motivi, egli è quindi il punto di riferimento della vendita in asta.